novembre 26 2010, Categorie: Misc
maggio 24 2017, Categorie: Press-Releases
LAS VEGAS, 15 maggio - La missione umanitaria di Clitoraid, svoltasi in occasione del Mese della Consapevolezza del Clitoride per due settimane a Nairobi, in Kenya , si è conclusa lo scorso 12 maggio. Il bilancio conclusivo è di 45 pazienti, vittime di MGF, che hanno riottenuto chirurgicamente la funzionalità del proprio clitoride e la propria dignità di donne.

La dott.ssa Bowers, capo chirurgo di Clitoraid, organizzazione no-profit con sede a San Francisco, negli USA, ha formato sul posto 16 medici keniani e ha definito questa missione un faro di speranza per il corno d'Africa, dove risiedono milioni di vittime di MGF.

Maitreya Rael, il leader spirituale che ha inspirato la creazione di Clitoraid, afferma che "la femminilità è il futuro dell'Umanità". Clitoraid contribuisce fortemente a valorizzare le donne, un sentimento condiviso da tutte le nostre pazienti keniane.

"Non appena a Nairobi si è saputo della possibilità di sottoporsi a questo trattamento chirurgico, molte donne hanno affollato fin dall'alba l’esterno e le sale d'attesa degli ospedali di Karen e Mama Lucy che ospitavano la nostra missione, sponsorizzata dalla ONG Kenia Garana (Project Pink Plus)", spiega Nadine Gary, portavoce di Clitoraid.

Alcune donne hanno scritto a Clitoraid anche da Paesi quali la Nigeria e la Sierra Leone, chiedendoci di recarci da loro.

La dott.ssa Lalla Malika Issoufou Mahamadou, moglie del presidente del Niger, ha espresso il desiderio di poter ospitare una missione di Clitoraid.

La missione in Kenya si è occupata di pazienti che vanno dall'età di 8 a 64 anni.

"La chirurgia ricostruttiva del clitoride non è indicata per le bambine, ma questa ragazza di 8 anni è stata portata in ospedale vittima di una mutilazione genitale e di gravi abusi sessuali che necessitavano di un importante intervento di ricostruzione genitale", spiega la Gary. "La dott.ssa Bowers e il dott. Abdullahi hanno immediatamente alleviato la sua sofferenza grazie alla loro esperienza nel campo della chirurgica pelvica".

La Gary afferma che le donne sono stanche di subire le orribili conseguenze di questa tradizione. "Tutte le donne disperate che sono venute a trovarci per sottoporsi all’operazione erano in grande maggioranza d’accordo: questa orribile pratica mutila il loro corpo, il loro matrimonio e la loro intera vita".

La maggior parte delle pazienti che la scorsa settimana si sono sottoposte alla ricostruzione del clitoride hanno confidato che i loro matrimoni sono falliti a causa delle mutilazioni genitali subite.

Questa missione ha rappresentato per le pazienti un'importante opportunità di guarire non solo i loro organi genitali, ma tutta la loro vita.

"Nella stanza di convalescenza riservata per le terapie post-operatorie, le pazienti si sono aperte le une con le altre, parlando del giorno in cui subirono la mutilazione. Molte, si sono confidate per la prima volta nella loro vita. Hanno parlato del dolore, della rabbia, della disperazione, del risentimento, delle frustrazioni sessuali, della fine dei loro matrimoni, delle loro fantasie sessuali. Ridevano e piangevano insieme, all’interno di quello che era un gigantesco gruppo di guarigione", dichiara la Gary.

Alcune pazienti hanno creato un gruppo online per rimanere in contatto durante tutto il periodo di convalescenza e per sostenersi reciprocamente in futuro.

La convalescenza dura circa 3 mesi. Al termine, le pazienti inizieranno una fisioterapia clitoridea sotto la guida professionale del dott. Esho e della guida raeliana Clemence Linard, i sessuologi che hanno assistito clinicamente le pazienti.
maggio 02 2017, Categorie: Press-Releases
LAS VEGAS, 25 aprile - Dal 2 al 13 maggio, Clitoraid – organizzazione internazionale senza scopo di lucro con sede negli Stati Uniti – darà il via alla sua prima missione umanitaria a Nairobi, in Kenya, per offrire alle donne vittime di mutilazioni genitali femminili (MGF) la possibilità di sottoporsi gratuitamente a un intervento chirurgico per la ricostruzione del clitoride.

Secondo Nadine Gary, portavoce di Clitoraid, questa nuova iniziativa fa parte di una serie di azioni previste per tutto il mese di maggio, dichiarato mese della consapevolezza del clitoride.

"La dott.ssa Marci Bowers, chirurgo ginecologico di Clitoraid, opererà quaranta donne in Kenya con la collaborazione dell’organizzazione non governativa Keniana Garana e del dott. Abdullahi Adan, un chirurgo plastico ricostruttivo.

"La dott.ssa Bowers restituirà a quaranta pazienti la possibilità di provare nuovamente del piacere sessuale", ha dichiarato la Gary. "Ma coloro che si opereranno la prossima settimana sono solo alcune delle molte vittime di MGF che ci hanno contattato e che cercano disperatamente di riacquistare la propria integrità fisica" (secondo un rapporto dell'UNICEF datato 2013, un quarto di tutte le donne keniane sono vittime della barbarie delle MGF, note anche come "escissione").

La Gary ha inoltre detto che la dott.ssa Bowers approfitterà del suo soggiorno in Kenya per formare alcuni chirurghi locali.

"Illustrerà la tecnica di ricostruzione del clitoride messa a punto dall'urologo francese Pierre Foldes", ha spiegato la Gary. "Inoltre, parteciperà anche la nostra sessuologa francese, Clemence Linard, per offrire consulenza alle pazienti e condividere le proprie competenze con il sessuologo keniano Tammary Esho, che presterà assistenza in qualità di volontario".

La missione umanitaria di Clitoraid è iniziata nel 2004.

"Il leader spirituale Maitreya Rael - - durante una sua visita in Africa occidentale nel 2003 è venuto a conoscenza della spaventosa pratica delle mutilazioni genitali", ha detto la Gary. "Ha quindi dato il via al progetto Clitoraid non solo per lanciare una campagna educativa contro le MGF, ma anche per offrire alle vittime la possibilità di sottoporsi a un intervento chirurgico che restituisse loro l’integrità fisica perduta".

La Gary ha detto che Clitoraid ha già operato oltre duecentocinquanta donne, soprattutto negli Stati Uniti, dove risiedono oggi cinquecentomila vittime di MGF.

"Tra le nostri pazienti c’è anche Jaha Dukureh, residente negli Stati Uniti ma nata in Gambia", ha detto la Gary. "L'anno scorso è stata nominata da Time Magazine tra le cento persone più influenti al mondo per il suo attivismo contro le MGF. Ha definito l’intervento chirurgico a cui si è sottoposta grazie a Clitoraid come "un'esperienza che ti cambia la vita".

Nel frattempo, il primo ospedale di Clitoraid riservato alle vittime di MGF e alle loro necessità mediche in Africa occidentale è ancora in attesa di licenza a Bobo Dioulasso, in Burkina Faso.

"Uomini politici corrotti e medici avidi hanno impedito l’apertura del nostro ospedale nel 2014, noncuranti della rabbia e della disperazione delle innumerevoli vittime di MGF locali", ha dichiarato la Gary.


febbraio 15 2017, Categorie: Misc
LAS VEGAS, 6 febbraio - Il 6 febbraio, Giornata Internazionale della Tolleranza Zero per le vittime delle Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) promossa dalle Nazione Unite, l'organizzazione umanitaria Clitoraid farà recapitare alle sue pazienti convalescenti un vibratore Womanizer donato dal suo inventore, Mickael Linke.
"L’utilizzo di tale vibratore farà parte della terapia post-operatoria delle nostri pazienti dopo l'intervento di ricostruzione del clitoride", ha spiegato la portavoce di Clitoraid, Nadine Gary.

Ha inoltre dichiarato che i chirurghi volontari di Clitoraid, la Dr.ssa Marci Bowers e il Dr. Harold Henning, hanno operato con successo oltre 250 vittime di MGF dal 2009 a oggi.

"La chirurgia e la terapia post-operatoria hanno restituito loro la dignità di essere donne", ha detto la Gary, aggiungendo che la natura caritatevole e altruistica della sua organizzazione nasce dalla visione umanitaria di Rael, leader spirituale del Movimento Raeliano.

"La sua filosofia, pacifica e atea, sostiene i diritti delle donne, compreso l'innato diritto al piacere sessuale", ha spiegato la Gary.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le MGF - note anche come mutilazioni genitali femminili - colpiscono oggi almeno 130 milioni di donne al mondo.

"Questa raccapricciante pratica consiste nel mutilare i genitali delle bambine, in particolare il clitoride", ha spiegato la Gary. "È di solito eseguita senza anestesia e realizzata al fine di negare loro il piacere sessuale. L'intento è quello di trasformare le donne in mogli caste, fedeli e sottomesse".

Ma i mariti non amano avere una moglie che ha subito le MGF, ha sottolineato la Gary.

"Migliaia di vittime si rivolgono a Clitoraid chiedendoci di restituire loro l’integrità del proprio corpo e di salvare il loro matrimonio", ha aggiunto.

Nel corso degli ultimi due decenni, la scienza ha fatto significativi passi avanti nella conoscenza anatomica dei genitali femminili.

"Per la prima volta nella storia, il clitoride è stato integralmente mappato, rivelandosi un organo molto più voluminoso di quanto si pensasse", ha spiegato la Gary. "Il glande visibile è solo la punta di un molto più vasto tessuto sensibile al piacere. Questo rende le mutilazioni genitali una condizione reversibile, tanto che il Dr. Pierre Foldes, rinomato urologo francese, ha messo a punto una rivoluzionaria tecnica chirurgica per coloro che ne sono state vittime".

La ricostruzione chirurgica del clitoride richiede anche una terapia post-operatoria, ha affermato la Gary.

"La tecnologia touchless del vibratore Womanizer aiuterà le nostri pazienti dopo l’intervento chirurgico a recuperare la capacità di provare sensazioni piacevoli senza irritare il tessuto del clitoride, come invece gli altri vibratori tendono a fare", ha dichiarato. "Michael Linke si è detto anche disposto a modificare la tecnologia del suo vibratore per adattarla ai bisogni delle nostre pazienti, una volta ascoltate le loro opinioni in merito".

Clitoraid sta progettando per il prossimo maggio una missione chirurgica umanitaria in Kenya.

"Ci sono lì oltre 50 pazienti vittime di MGF che sono in attesa di un intervento chirurgico", ha concluso la Gary. "Speriamo di poter inserire il dispositivo del Sig. Linke nel protocollo terapeutico post-operatorio di queste pazienti".
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